post-title Documento Unico di Circolazione: facciamo chiarezza https://www.mavment.com/blog/wp-content/uploads/documento-unico-di-circolazione.jpg 2020-07-14 10:00:14 yes no Scritto da: Categoria: Automobili d'epoca

Documento Unico di Circolazione: facciamo chiarezza

documento unico di circolazione

Dal 1° gennaio 2020, in Italia, è entrato in vigore il cosiddetto Documento Unico di Circolazione. Il DUC, che, in maniera graduale, andrà a sostituire la classica Carta di Circolazione, meglio conosciuta come Libretto, e il Certificato di Proprietà dell’autoveicolo, accorpandoli in unico documento. Questo passaggio si è reso necessario per snellire sempre più le procedure burocratiche, oltre a ridurre i costi, ma può rappresentare anche una criticità per le auto d’epoca e le auto storiche. Cerchiamo, allora, di fare chiarezza sul nuovo Documento Unico di Circolazione.

Che cos’è il Documento Unico di Circolazione

Il Documento Unico di Circolazione è stato introdotto con il D. lgs. 98/2017 al, fine di razionalizzare i processi di gestione dei dati di circolazione proprietà di autoveicoli, motoveicoli e di ogni altro mezzo che circola sulle strade italiane. Fino all’entrata in vigore del nuovo regolamento, gli automobilisti avevano nel cruscotto due documenti: il Certificato di Proprietà, sostituito a partire dal 5 ottobre 2015 con il Certificato di Proprietà Digitale, col quale il PRA attesta la proprietà del veicolo, e il Carta di Circolazione, che viene rilasciata dalla Motorizzazione Civile all’atto dell’immatricolazione del mezzo. In esso, infatti, sono contenute tutte le informazioni relative alle caratteristiche del veicolo.

Con il D. lgs. 98, in particolare all’Art. 1, è stato stabilito che tutte le informazioni relative a questi due documenti dovranno confluire in unico documento, che prende il nome, per l’appunto, di Documento Unico di Circolazione:

«A decorrere dal 1° luglio 2018, la carta di circolazione, […], costituisce il documento unico contenente i dati di circolazione e di proprietà degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi».

La prima data di introduzione del Documento Unico, pertanto, era quella del 1° luglio 2018. A seguito di ritardi nell’applicazione del Decreto, però, l’introduzione della nuova Carta di Circolazione è stata prorogata dapprima al 1° gennaio 2019, poi all’anno successivo, e infine, a seguito dell’emergenza sanitaria, al 6 aprile 2020.

Questa data, tuttavia, non sta a indicare la sostituzione di tutti i documenti di circolazione finora rilasciati. Il nuovo Documento Unico di Circolazione, infatti, sarà obbligatorio solamente per le nuove immatricolazioni o per i veicoli che saranno soggetti a cambio di proprietario. Per tutte le altre automobili, invece, sarà possibile continuare coi vecchi documenti di circolazione.

Quali informazioni si trovano nel Documento Unico di Circolazione

Il nuovo Documento Unico di Circolazione, raccoglie le informazioni riportate nella Carta di Circolazione e nel Certificato di Proprietà In particolare, secondo quanto stabilito dal comma 2 del D. lgs. 98, il DUC contiene:

  • i dati tecnici del veicolo;
  • i dati di intestazione del veicolo;
  • i dati del PRA relativi alla situazione giuridico-patrimoniale del veicolo;
  • i dati relativi alla cessazione del veicolo dalla circolazione in seguito alla demolizione o all’esportazione all’estero;
  • dati relativi alla presenza di privilegi e ipoteche, provvedimenti amministrativi e giudiziari.

I vantaggi del Documento Unico di Circolazione

Il DUC presenta anche alcuni vantaggi per gli automobilisti. Il primo, quello più immediato, è relativo alla minore quantità di documenti da dover conservare con cura. La Carta di Circolazione e il Certificato di Proprietà, molto spesso, sono documenti che vengono estratti dal cruscotto solamente in occasione di controlli da parte degli organi di polizia. Non è raro, in questi casi, assistere ai sudori freddi degli automobilisti preoccupati di aver aver smarrito gli stessi. Inoltre, poiché sarà un solo Ente – il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – a occuparsi della pratica, grazie al Documento Unico di Circolazione si ridurranno anche anche i tempi per l’ottenimento dei documenti.

Il secondo vantaggio per gli automobilisti è di natura economica. Infatti, grazie al nuovo Documento di Circolazione i costi si dimezzeranno. I costi delle marche da bollo, infatti, passeranno da 64 € previsti precedentemente ai 32 € necessari attualmente col DUC. Anche le tariffe previste per le prestazioni ACI diminuiranno e, secondo le stime, si dovrebbe andare incontro a una riduzione di circa 40 € per ciascun veicolo.

Come richiedere il nuovo Documento di Circolazione

Il nuovo Documento di Circolazione, come detto, è previsto per i veicoli soggetti a nuova immatricolazione, nel caso in cui si stia effettuando un passaggio di proprietà oppure qualora sia necessario qualche aggiornamento della Carta di Circolazione. In tutti questi casi sarà necessario compilare l’apposito modello di richiesta del DUC. In esso dovranno essere inseriti:

  • dati personali del proprietario del veicolo
  • dati tecnici del veicolo
  • il rapporto con il veicolo (p.es. proprietario)
  • eventuale licenza SCIA qualora il veicolo sia destinato ad uso commerciale
  • dati di chi utilizza un mezzo, fatta eccezione per i familiari del proprietario

Il modello, successivamente, dovrà essere consegnato presso qualsiasi Sportello telematico dell’Automobilista oppure presso la Motorizzazione Civile territorialmente competente. Le istanze saranno poi trasmesse al Ministero, che ne verificherà la congruità e provvederà all’emissione.

Auto d’epoca e il Documento Unico di Circolazione

Tutti gli amanti della automobili d’epoca sono consapevoli che la presenza del documenti di circolazione originali costituiscono un valore aggiunto per il proprio veicolo storico. Di conseguenza, eventuali aggiornamenti o passaggi di proprietà potrebbero condurre alla perdita di questo patrimonio documentale.

In questo senso, già da qualche tempo vi sono state diverse proposte al fine di evitare questa circostanza. Alla fine ha prevalso il buon senso ed è stata accolta la proposta dell’Automotoclub Storico Italiano. Con la circolare prot. 14794 del 27 maggio 2020, la Direzione Generale della Motorizzazione ha specificato che:

«Al fine di salvaguardare il valore storico e collezionistico dei documenti di circolazione e di proprietà dei veicoli che […] risultano classificati come tali […] tutte le operazioni gestite con le nuove procedure e che danno luogo all’emissione del DU, devono essere eseguite secondo le seguenti modalità:

  • nel fascicolo digitale deve essere acquisita l’immagine PDF del documento di circolazione originale, al quale non va praticato il taglio dell’angolo superiore destro;
  • il documento originale è restituito al nuovo proprietario senza apposizione di alcun segno (timbro, tagliando autoadesivo o altro) di annullamento;
  • analogamente è restituito, con le stesse modalità, il foglio complementare dopo averlo scansionato e acquisito nel fascicolo senza taglio dell’angolo superiore destro».

Grazie a questa misura, quindi, anche i documento delle vostre automobili storiche saranno salvi.