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Porsche 924 Carrera GT: la brutta diventata bellissima

La Porsche 924, senza ombra di dubbio, non è fra le Porsche più amate di sempre. Eppure, anche questo modello di Coupé, prodotto fra il 1976 e il 1985, ha degli estimatori. Specialmente nelle sue varianti più estreme. Stiamo parlando, come forse avrete già intuito, della Porsche 924 Carrera GT. Conosciamo meglio questa piccola belva.

Porsche 924 Carrera GT: essere o non essere Porsche?

Allorquando fu presentata, la 924 non fu propriamente un successo. Un’automobile voluta da Volkswagen, che, secondo alcuni, non poteva neanche essere definita come una vera e propria Porsche. Del resto, in parte, questo modello tradiva alcuni dei concetti di design della casa di Stoccarda: il motore montato anteriormente, il raffreddamento a liquido e la potenza limitata erano sufficienti – almeno all’inizio degli anni Ottanta – per far gridare allo scandalo più di un amante delle automobili Zuffenhausen.

D’altro canto, l’automobile aveva un prezzo assolutamente basso se paragonato a quello delle altre vetture della casa. Nonostante tutto questo, però, la 924 era piacevole da guidare. Le sue prestazioni, in virtù del motore da due litri di origine Volkswagen – lo stesso EA831 montato sull’Audi 100, capace di erogare appena 95 CV – erano più basse di altri modelli, sebbene il propulsore nella versione Porsche fosse capace di sviluppare ben 150 CV di potenza. Per gli amanti delle sportive, però, Porsche aveva in mente ben altro.

Porsche 924 Carrera GT: alle origini del mito

Già nel 1979, in occasione del Salone dell’Auto di Francoforte, l’azienda presentò un prototipo di Porsche 924 che riportava l’iconico marchio Carrera. Un badge che, all’epoca, era ancora strettamente riservato alle automobili dalle prestazioni più elevate. Si trattava, dunque, della Porsche 924 Carrera GT, con cui la casa di Stoccarda manifestava la propria intenzione di prendere parte alle competizioni. L’obiettivo della casa di Ferdinand Porsche, infatti, era quello di omologare l’automobile affinché potesse prendere parte alle competizioni delle Gruppo 4, ossia quello delle vetture Gran Turismo, nella classe con propulsori da due litri. All’epoca, la Federazione Internazionale dell’Automobile prevedeva un numero minimo di esemplari, pari a 400 vetture prodotte in 24 mesi. Non a caso, compresi i prototipi, dalle linee di produzione di Stoccarda uscirono giusto 406 esemplari. Quanto bastava, insomma, per omologare la 924 Carrera GT secondo le richieste della FIA.

Caratteristiche della 924 Carrera GT

La 924 Carrera GT, in realtà, non manifestava particolari di esuberanza estetica. Sotto al cofano motore, però, i tecnici di Porsche avevano installato un intercooler e aumentato il rapporto di compressione, fino a elevarlo a 8,5:1. Grazie a questi accorgimenti, la Porsche 924 Carrera arrivava a esprimere ben 210 CV di potenza a 6.000 giri/min. Ulteriori accorgimenti, poi, riguardarono le sospensioni e i freni, che, per ovvie ragioni, fu necessario rivedere. Anche per la carrozzeria furono adottati alcuni accorgimenti, dettati dall’esigenza di ridurre il peso del mezzo che si attestava sui 1.179 chilogrammi. Queste caratteristiche consentivano all’automobile di raggiungere la velocità massima di 241 km/h e di staccare un tempo di 6,9 secondi nell’accelerazione da 0 a 100 km/h.

Le altre varianti della Porsche 924 Carrera GT

Porsche non poteva fermarsi solamente alla 924 Carrera. Per questo, prendendo spunto da questo modello già raro, i tecnici tedeschi affilarono ulteriormente la tecnica. Nacque così, nel 1981, una seconda versione: la Porsche 924 Carrera GTS. A differenza della GT, questa volta la potenza del motore fu elevata fino a 245 CV a 6.250 giri/min. Anche il peso fu ulteriormente ridotto per abbassarlo fino a 1.100 chilogrammi. Sospensioni Bilstein e dischi autoventilanti, derivanti dalla Porsche 930, completavano le migliorie riservate alla 924 Carrera GTS. Se non fosse per un dettaglio estetico, che certamente solleticava gli appetiti estremi degli amanti: una vistosa presa d’aria sul cofano caratterizzava questa versione, che fu prodotta in appena cinquanta esemplari.

L’ultima evoluzione, la più estrema, della Porsche 924 fu introdotta poco dopo. Si trattava della Porsche 924 Carrera GTS Clubsport. Un’automobile per pochi fortunati, visto che fu prodotta solamente in quindici esemplari. A differenza della GTS, la Clubsport montava un motore con alesaggio aumentato che portava la cilindrata a 2.093 cm3. Inoltre, l’intercooler della GTS fu sostituito con uno maggiorato che portava la potenza complessiva a 275 CV. Anche la carrozzeria fu sostituita con fibra di vetro, mentre per i cristalli fu utilizzato il Perspex. Grazie a questi accorgimenti, l’automobile pesava appena 1.040 chilogrammi. Peso che si avvertiva tanto sulla velocità massima, pari a 260 km/h, quanto sull’accelerazione da 0 a 100 km/h, che invece faceva segnare appena 5,2 secondi.

Questi modelli, in particolare, sono diventati molto ambiti dai collezionisti. Non a caso, nel 2019, una Porsche 924 Carrera GTS Clubsport all’asta è stata battuta per la somma di be 294 mila euro. Se hai un’automobile simile, quindi, è arrivato il momento di un serio restauro Noi, come sempre, siamo a tua disposizione per i tuoi ricambi Porsche 924.

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