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Porsche dice addio al diesel, eliminando così la propulsione a gasolio per concentrarsi maggiormente sulla mobilità elettrica, in particolare sull’ibrido.

Una decisione dettata da più motivazioni

Innanzitutto dalla progressiva attenzione per l’avanguardia tecnologica, ma soprattutto per non allontanarsi dalla vera identità della casa automobilistica di Stoccarda, che nasce come produttore di auto sportive e, di conseguenza, il diesel è sempre stata una scelta secondaria. Ma l’amministratore delegato Oliver Blume assicura che i clienti possessori di auto a diesel riceveranno la stessa assistenza e cura di sempre.

I primi risultati

Le nuove strategie di produzione e il riequilibro degli investimenti hanno dato già i primi risultati: secondo la casa tedesca ad oggi il 63% delle Panamera vendute in Europa sono ibride. La prima auto completamente elettrica sarà la Taycan, entrerà sul mercato nel 2019 e l’idea è quella di arrivare al 2025 con il 50% del catalogo Porsche elettrico o ibrido.

Inoltre la casa automobilistica si sta concentrando su motori a combustione interna ottimizzati.

Le auto sportive puriste e potenti, come ad esempio la 911, non rientrano in questo programma di conversione, ma continueranno a svolgere un ruolo importante nel portafoglio tradizionale Porsche.

Una curiosità

Il 14 aprile 1900 è stata presentata una vettura ibrida da Ludwig Lohner e da un giovane Ferdinand Porsche all’ Esposizione universale di Parigi. 

Un auto che rappresentava una vera avanguardia per l’epoca. Dopo quasi 120 anni, si lavora sempre di più alla diffusione delle propulsioni alternative, segno che il proposito dei due ingegneri è stata lungimirante.