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Aldo Polacco: «La mia passione per la Porsche 911 targa 2.4 T»

Ogni anno, Mavment raccoglie le storie di centinaia di appassionati del mondo Porsche. Esperti di settore o amatori, che si cimentano col restauro della loro Porsche d’epoca, trasformando un sogno in un oggetto del desiderio. Lo staff di Mavment, inevitabilmente, finisce per innamorarsi di ognuno di questi progetti. Tuttavia, ci piace raccontare le storie più belle, come quella di Aldo Polacco.

Aldo Polacco Mavment

Ciao, complimenti per essere stato eletto Cliente dell’Anno di Mavment! Siamo orgogliosi del fatto che tu ci abbia scelto per portare avanti il tuo progetto. Come ci ha conosciuto?

«È stato tramite un mio grande amico appassionato d’auto, Fabio Bertocco della Classica Service di Altavilla Vicentina».

Parliamo del progetto a cui sta lavorando, che auto sta restaurando? Ci racconti la sua storia.

«Il progetto a cui sto lavorando è un restauro completo di un Porsche 911  targa 2.4 T del ‘72 con tappo olio esterno. Diciamo che restaurare una Porsche è sempre stato il mio sogno, da diversi anni. Il problema che mi sono sempre posto era quella di trovare dei bravi professionisti che potessero aiutarmi in questa avventura. Fortunatamente ho trovato Fabio Bertocco della Classica Service di Altavilla Vicentina. Mi ha seguito passo passo, occupandosi del restauro completo e della ricerca di tutti i fornitori, è stato lui che mi ha segnalato il nome della vostra azienda.
Tutti i ricambi che ho comprato, perchè non restaurabili, li ho acquistati da voi. Devo dire con soddisfazione, perché ho trovato buone quotazioni, pezzi perfetti e servizio logistico ottimo. Non ho nulla da ridire, mi sono trovato molto molto bene. Ho avuto la fortuna di conoscervi alla fiera dell’anno scorso a Padova e con sorpresa ho scoperto che siete dei ragazzi giovanissimi. Mi fa molto piacere vedere che c’è entusiasmo nel lavoro e che avete passione per le auto storiche. Non è una cosa comune per ragazzi giovani come voi.

Tornando al discorso del mio progetto tutto ha inizio tre anni fa, quando un amico in comune tra me e Fabio, Andrea De Megni, venne a sapere di questa mia passione per Porsche e mi confidò di aver trovato una vecchia Porsche abbandonata da più di vent’anni nel deserto della California. Abbiamo fatto un sopralluogo digitale e abbiamo constatato che quella macchina era completamente integra e non incidentata. Una fortuna! Certamente era arrugginita e “cucinata” dal sole del deserto, ma trovare una 911 2.4 t del ‘72 integra e match number (il seriale del telaio, del cambio e del motore coincidevano fra loro) era un’opportunità da cogliere senza dubbio.
La particolarità di questo modello del ‘72 riguarda il tappo olio esterno. Di questa tipologia ne hanno prodotto solamente 1.523 esemplari. Nel 1973, poi, Porsche ha deciso di rimettere il serbatoio interno, probabilmente molte persone facevano confusione nel rifornimento finivano per danneggiare irrimediabilmente il motore».

Immaginiamo sia un grande appassionato Porsche, quando nasce questo amore?

«A dire la verità, faccio fatica a capire quando è iniziata la passione e l’amore per le Porsche. Se devo pensare a un “evento scatenante”, non posso fare a meno di tornare al 1973, quando ero bambino giocavo con un vecchio modellino dell’auto della polizia tedesca, una Porsche 2.4 del ‘73, la stessa identica macchina che sto restaurando. Da quel momento di gioco, cominciai ad appassionarmi alle Porsche, chiedendomi se un giorno avrei mai potuto avere una macchina del genere. Oggi so che la risposta era già scritta. Da bambino non avrei mai immaginato un domani di essere il possessore di una Porsche».

Cosa ne pensa del trend elettrico che Porsche sta seguendo?
«Questa è una bella domanda. Diciamo che da un punto di vista di cuore, di passione, ovviamente non la vedo bene, perché io faccio parte della generazione dei motori a scoppio. Capisco che l’evoluzione sta andando avanti e, di conseguenza, bisogna adattarsi ai tempi e alle richieste del mercato. Un marchio come Porsche non può esimersi dal puntare su modelli elettrici. A mio parere l’auto elettrica non dà le sensazioni che suscita una macchina a combustione, soprattutto per quanto riguarda il sound che è una parte delle emozioni che la macchina può dare. Dal punto di vista lavorativo non cambia molto: nelle auto elettriche non si utilizza solamente l’olio motore, mentre si mantengono tutti i lubrificanti inerenti la parte sulla trasmissione. Personalmente questo cambio generazionale fa male principalmente al cuore (ride, nda)».

Tre modelli Porsche da inserire nel suo Garage dei desideri.

«Una domanda davvero spinosa: tre modelli sono veramente pochi! Comunque, se dovessi scegliere: ovviamente la mia 911 T targa 2.4 my ‘72 con tappo olio esterno, dopo prenderei sicuramente un 356 Speedster, anche se farei fatica a starci, vista la mia altezza. La mia terza scelta potrebbe essere il nuovo modello 992 targa: mi piace parecchio dal punto di vista estetico e ovviamente prestazionale».

Grazie mille per il tuo tempo e complimenti ancora! Non vediamo l’ora di vedere il tuo progetto ultimato.

«Ciao a tutti ragazzi, sicuramente vi terrò aggiornati».

2 commenti su “Aldo Polacco: «La mia passione per la Porsche 911 targa 2.4 T»”

  1. Completamente d’accordo! Perché anch’io condivido la stessa passione e sono un fortunato possessore di una 911 2.4T del 72 Coupe’ color blu mare, bellissima!!!

  2. Caro Aldo complimenti per il tuo progetto condivido con te la parte emozionale avendo io restaurato una 911 T cupe 1969 seguito da un restauratore qui a Gela il Sig. Sbezzi ed avendo fatto riferimento per moltissimi ricambi a Mavment sempre disponibilissimi e pronti a consigliarti sicuramente un riferimento per la passione Porsche d’epoca grazie ed un caro Saluto Vittorio Alesci

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