Porsche 911 SC: un’avventura di nome Super Carrera

Porsche 911 SC icona del processo evolutivo legata al modello 911, ovvero quello che al meglio rappresenta una delle sportive tedesche più amata al mondo.

Quando nasce la Porsche 911 Sc

La 911 SC fu presentata nel 1977 e le due lettere SC indicavano la dicitura “Super Carrera”. Introdotta come modello “entry level” nella gamma della casa tedesca, la Porsche 911 SC sostituì tutte le vetture non dotate di motore turbo, cioè la standard, la S e la Carrera. Nonostante si trattasse del modello di ingresso, le prestazioni della vettura non erano affatto sbiadite: il motore di 3 litri garantiva una velocità massima di 233 Km/h e i 100 Km/h si raggiungevano in appena 6,3 secondi.

La SC 911 nacque in conseguenza dell’inasprirsi delle normative antinquinamento, che in America già da anni stavano mettendo al bando i veicoli più inquinanti, e fu costretta a sottostare ai capitolati in materia di sei diversi Paesi. A farne le spese furono le prestazioni, un po’ mortificate dai dispositivi installati per la depurazione dei gas di scarico.

928 contro 911 SC

La Porsche decise di introdurre la 911 SC in vista dell’ingresso in listino della Porsche 928, lanciata proprio quell’anno e dotata di un nuovo motore V8 raffreddato ad acqua, montato anteriormente e meccanica transaxle. Secondo i vertici di Stoccarda infatti, la 928 avrebbe dovuto rimpiazzare la 911, ma le prestazioni e il carattere della Porsche 911 erano ormai talmente impresse nella mente e nel cuore degli appassionati (senza contare che le vendite non accennavano a diminuire), che il management tedesco fu costretto a ricredersi e decise di proseguire la produzione della Porsche 911.

1983 l’anno della Porsche 911 Sc Cabrio

La gamma si compose delle sole Porsche SC e Turbo fino al 1984, anche se di anno in anno vennero entrambe rinnovate. Per quanto riguarda la “Super Carrera” un primo aggiornamento al motore avvenne nel 1980 dove la potenza venne aumentata a 188 cavalli, ed un secondo nell’anno successivo, il 1981, in cui la rinnovata potenza arrivò a 204 cavalli. Bisogna attendere il 1983, momento in cui la 911 fece perdere completamente la testa ai suoi ammiratori: immutata a livello meccanico, la Porsche 911 SC Cabrio era dotata di un tetto in tela con struttura in metallo, apribile solo in modo manuale e di un lunotto asportabile grazie ad una cerniera.

Porsche 911 SC RS

La Porsche SC cabrio durò ben poco perché nel 1984 venne rivoluzionata nuovamente la gamma con l’introduzione della Carrera 3.2. Accanto alla versione stradale, la casa sviluppa inoltre due modelli da competizione: uno per il Gruppo 4 e uno per il Gruppo B. La Porsche 911 SC RS, costruita in tiratura limitata di venti esemplari, pesava circa duecento chilogrammi in meno della versione per la strada da cui deriva. La potenza del motore sale a 255 CV e il palmares si arrichisce di due importanti terzi posti: al Rally di Monte Carlo, nel 1982, e al Tour de Corse, tre anni più tardi.

Gianmarco Avagliano

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