{"id":3334,"date":"2023-11-06T07:22:40","date_gmt":"2023-11-06T06:22:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mavment.com\/blog\/?p=3334"},"modified":"2023-11-06T08:22:52","modified_gmt":"2023-11-06T07:22:52","slug":"mercedes-500-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mavment.com\/blog\/mercedes-500-e\/","title":{"rendered":"Mercedes 500 E, quando Porsche aiut\u00f2 la casa della stella"},"content":{"rendered":"<p>Quando nel 2020, in occasione dei trent&#8217;anni dell&#8217;immissione sul mercato della <strong>Mercedes 500 E<\/strong>, furono organizzate le celebrazioni di quella che, immediatamente, divenne un\u00a0<em>instant classic<\/em>, qualcuno si stup\u00ec di vedere due uomini Porsche, Michael H\u00f6lscher, Project Manager Development, e Michael M\u00f6nig, Prototype Management, salire a bordo di una vettura che non fosse della casa di Stoccarda. Eppure, sotto l&#8217;eleganza teutonica dell&#8217;automobile con la stella a tre punte c&#8217;\u00e8 molto della casa di Stoccarda, come scopriremo a breve.<\/p>\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_81 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-transparent ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Contenuti<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69d788724c045\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #edc227;color:#edc227\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #edc227;color:#edc227\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69d788724c045\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/www.mavment.com\/blog\/mercedes-500-e\/#Mercedes_500_E_una_Porsche_sotto_mentite_spoglie\" >Mercedes 500 E, una Porsche sotto mentite spoglie<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/www.mavment.com\/blog\/mercedes-500-e\/#Breve_storia_della_Marcedes_500_E\" >Breve storia della Marcedes 500 E<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/www.mavment.com\/blog\/mercedes-500-e\/#La_tecnica_della_Mercedes-Porsche_500_E\" >La tecnica della Mercedes-Porsche 500 E<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/www.mavment.com\/blog\/mercedes-500-e\/#Il_motore_della_500_E\" >Il motore della 500 E<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/www.mavment.com\/blog\/mercedes-500-e\/#I_modelli_derivati_dalla_Mercede_chjes_500_E\" >I modelli derivati dalla Mercede, chjes 500 E<\/a><\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Mercedes_500_E_una_Porsche_sotto_mentite_spoglie\"><\/span>Mercedes 500 E, una Porsche sotto mentite spoglie<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Al giorno d&#8217;oggi non \u00e8 insolito parlare di rivalit\u00e0, peraltro legittima, tra due prestigiose case automobilistiche come Mercedes e Porsche. La sfida tra lusso, prestazioni, affidabilit\u00e0 \u00e8 un confronto che, ormai, si gioca a viso scoperto. Eppure, le due case non sono sempre state rivali: anzi, c&#8217;\u00e8 stato un tempo in cui &#8211; nonostante i rapporti sempre intensi tra Porsche e Volkswagen &#8211; hanno persino collaborato. Quel tempo \u00e8 a cavallo tra anni Ottanta e Novanta del secolo scorso e ha prodotto qualcosa che, ancora oggi, lascia a bocca aperta: la <strong>Mercedes 500 E<\/strong>, per l&#8217;appunto. L&#8217;appassionato di Porsche, pertanto, non si dovr\u00e0 stupire se oggi parleremo di una vettura che, almeno apparentemente, non ha niente a che vedere con la casa di Stoccarda.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Breve_storia_della_Marcedes_500_E\"><\/span>Breve storia della Marcedes 500 E<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Nel 1988, il mondo stava correndo veloce verso la Caduta del Muro di Berlino, ma la Germania appariva ancora spaccata in due. La Fiat, a gennaio di quell&#8217;anno, present\u00f2 la Tipo, destinata a diventare l&#8217;erede della Ritmo. In Germania, tuttavia, avevano ben altre idee. La Daimler-Benz AG, per rispondere alla BMW M5, mise allo studio l&#8217;opportunit\u00e0 di creare un progetto di sviluppo della <a title=\"Mercedes-Benz W124\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mercedes-Benz_W124\">Mercedes-Benz W124<\/a>, berlina di classe media presentata solamente cinque anni prima. Un progetto ambizioso, che per\u00f2 si sovrapponeva alla progettazione della nuova Classe S, nella quale erano gi\u00e0 impegnati i tecnici di Mercedes. C&#8217;era ovviamente AMG, azienda specializzata nello sviluppo di modelli di automobili sportive, con cui Mercedes aveva trionfato, nel 1971, alla 24 Ore di Spa. All&#8217;epoca, per\u00f2, la casa era ancora troppo piccola e poco strutturata per offrire il necessario supporto in un progetto cos\u00ec ambizioso. Per questo, Mercedes apr\u00ec un vero e proprio concorso per un affidare contratto di sviluppo.<\/p>\n<p>In quello stesso periodo anche in casa Porsche non c&#8217;era l&#8217;idillio. Da un lato il fermo della linea di produzione della <a title=\"Porsche 959\" href=\"https:\/\/www.mavment.com\/blog\/porsche-959\/\">Porsche 959<\/a>, la cui costruzione si interruppe proprio nel 1989. Dall&#8217;altro, i bilanci che erano sempre pi\u00f9 in rosso e che avevano quindi bisogno di un&#8217;immediata scossa metabolica. La situazione perfetta per celebrare un matrimonio tanto inatteso quanto fortunato. La scelta, quindi, ricadde proprio sulla casa di Stoccarda che avrebbe dovuto rendere estrema l&#8217;automobile, senza per\u00f2 tradire il concetto di comodit\u00e0 di Mercedes. Per questo, oltre ai gi\u00e0 citati tecnici di Porsche, H\u00f6lscher e M\u00f6nig, il progetto fu affidato anche all&#8217;italiano Bruno Sacco, progettista di Daimler-Benz AG.<\/p>\n<p>Un&#8217;impresa solo apparentemente semplice: i tecnici di Zuffenhausen, infatti, furono costretti a riprogettare il telaio, modificare le sospensioni, la trasmissione, l&#8217;impianto frenante e, ultima ma non meno importante, la carrozzeria. Il risultato finale fu presentato al Salone dell&#8217;Automobile di Parigi, dove non dest\u00f2 particolare interesse: di fondo, <strong>la Mercedes 500 E<\/strong> non era poi cos\u00ec diversa dalla W124. Giusto dei passaruota allargati, necessari per ospitare pneumatici maggiorati, sospensioni specifiche e qualche dettaglio estetico secondario. Niente che lasciasse trasparire la bont\u00e0 di un progetto di un&#8217;automobile, che sarebbe diventata immediatamente una <a title=\"youngtimer\" href=\"https:\/\/www.mavment.com\/blog\/youngtimer\/\"><em>youngtimer<\/em><\/a>. Anche per questo, quando l&#8217;automobili fin\u00ec nelle mani della stampa specializzata, giornalisti e addetti ai lavori la definirono &#8220;lupo travestito da pecora&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;assemblaggio, visto oggi, appariva una vera e propria follia. Delle operazioni di montaggio, infatti, se ne occupava Porsche, presso lo stabilimento di Zuffenhausen. I pezzi di carrozzeria arrivavano allo stabilimento R\u00f6ssle-Bau e, dopo l&#8217;assemblaggio eseguito rigorosamente a mano, la scocca veniva spedita Sindelfingen per la verniciatura. Successivamente, l&#8217;automobile tornava Zuffenhausen per il montaggio della catena cinematica che, comunque, era interamente fornita da Mercedes-Benz. Terminato l&#8217;assemblaggio, l&#8217;automobile tornava finalmente a Sindelfingen per la consegna conclusiva al Clienti o alla rete vendita di Mercedes. Per l&#8217;intero processo, spostamenti inclusi, erano richiesti circa 18 giorni, un&#8217;eternit\u00e0 ben ripagata dalla cura degli assemblaggi stessi.<\/p>\n<p>Alla sua uscita, il 1\u00b0 ottobre 1990, la Mercedes 500 E aveva un costo di 134.520 marchi tedeschi, che, il 2 gennaio 1993, divennero 145.590. Negli Stati Uniti d&#8217;America, invece, l&#8217;automobile fu messa in vendita a 81.800 dollari. Per dare un termine di paragone, la Mercedes 300 E che aveva una dotazione meno ricca e un motore capace di appena 180 CV, veniva venduta a meno della met\u00e0 della 500 E. L&#8217;automobile fu comunque mantenuta in listino fino all&#8217;aprile del 1995, quando chiuse la linea di produzione delle serie 124. Fino a quel momento, Mercedes aveva prodotto 10.479 esemplari.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_tecnica_della_Mercedes-Porsche_500_E\"><\/span>La tecnica della Mercedes-Porsche 500 E<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>I bozzetti originali della serie W124 gi\u00e0 riportavano la possibilit\u00e0 di installare un motore V8. Tuttavia, quando i tecnici Mercedes e Porsche affrontarono concretamente l&#8217;ipotesi, si resero abbastanza facilmente conto che erano necessarie alcune modifiche della parte anteriore del telaio. Per questo, con l&#8217;obiettivo di installare a bordo un propulsore da quasi 5 litri che i tecnici Porsche si misero al lavoro. Il risultato fu tanto buono che lo stesso telaio, successivamente, fu utilizzato anche per la produzione della 400 E.<\/p>\n<p>Modifiche furono effettuate anche alla carrozzeria. Per ospitare gli pneumatici che furono scelti, degli pneumatici 225\/55 R 16, Porsche fu costretta ad allargare la carrozzeria di 38 millimetri e a dotare i passaruota di una caratteristica svasatura. Fu proprio a causa di questa scelta, e del fatto che la carrozzeria allargata non passava attraverso la catena di montaggio della W124, che Mercedes si decise ad affidare l&#8217;assemblaggio della Mercedes 500 E a Porsche. Inoltre, furono installate delle minigonne e prese d&#8217;aria aggiuntive, che offrirono alla 500 E un aspetto pi\u00f9 aggressivo. Complessivamente, l&#8217;automobile risultava lunga 4.750 millimetri e larga 1.796 millimetri, con un&#8217;altezza da terra di 1.410 millimetri.<\/p>\n<p>L&#8217;importante massa della vettura, che pesava a vuoto 1.710 chilogrammi, uniti alla potenza dell&#8217;automobile, richiesero modifiche importanti anche all&#8217;impianto frenante. Per questo furono scelti freni provenienti dalla SL 500: anteriormente, dischi da 300 millimetri con pinze a quattro pistoncini. Successivamente, furono installati gli stessi dischi della 600 SL, da 320 millimetri. Posteriormente, invece, la vettura montava i dischi della 500 SL, da 278 millimetri. Dalla R129, poi, venne preso in prestito anche il sistema di controllo della trazioni, ASR, che era necessario, considerata potenza e coppia, per &#8220;controllare&#8221; la vettura in accelerazione.<\/p>\n<p>Per migliorare la stabilit\u00e0 si fece un lavoro anche di ridistribuzione delle masse. A tal proposito, per esempio, la batteria della vettura fu spostata nel bagagliaio posteriore. Le sospensioni posteriori ricevettero una regolazione specifica, cos\u00ec da migliorare ulteriormente la tenuta di strada della vettura. L&#8217;automobile non \u00e8 certo pensata per tortuose strade di montagna, ma comunque il piacere di guida \u00e8 assicurato.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_motore_della_500_E\"><\/span>Il motore della 500 E<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Anche il motore della Mercedes 500 E fu rivisto dai tecnici di Porsche. Di base, l&#8217;automobile montava il motore della 500 SL, serie R129, denominato internamente M 119: un\u00a0otto cilindri a V &#8211; quindi diverso dall&#8217;impostazione della casa di Stoccarda, che prediligeva il <a title=\"motore boxer\" href=\"https:\/\/www.mavment.com\/blog\/motore-boxer\/\">motore boxer<\/a> &#8211; quattro valvole per cilindro con una cilindra di 4.973 cm3. La potenza massima era di 326 CV a 5.700 giri\/min, sufficienti a spingere l&#8217;automobile fino al limitatore elettronico, impostato sui 250 km\/h. Se la velocit\u00e0 massima era da Autobahn, l&#8217;accelerazione era certamente pi\u00f9 interessante considerata la mole: la vettura, infatti, era in grado di scattare a zero a 100 km\/h in appena 5,9 secondi. Del resto, a dimostrazione della bont\u00e0 del propulsore, con lo stesso motore e due turbocompressori la Sauber-Mercedes C9 si aggiudic\u00f2 la <a title=\"24 Ore di Le Mans\" href=\"https:\/\/www.mavment.com\/blog\/la-24-ore-di-le-mans\/\">24 Ore di Le Mans<\/a> del 1989.<\/p>\n<p>Dal punto di vista della trasmissione, invece, l&#8217;automobile era dotata di cambio automatico, con quattro velocit\u00e0, che permetteva di sopportare i 480 Nm a 3.900 giri\/min che il M119 era in grado di esprimere. D&#8217;altro canto, non era certamente uno dei pi\u00f9 veloci cambi, ma per l&#8217;epoca era comunque il meglio che ci fosse.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_modelli_derivati_dalla_Mercede_chjes_500_E\"><\/span>I modelli derivati dalla Mercede, chjes 500 E<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>AMG, in tutto questo, appare come uno spettatore. Invece, la 500 E pass\u00f2 anche dalle sue mani. Nel marzo del 1994, infatti, la Mercedes present\u00f2 al Salone dell&#8217;Automobile di Ginevra la <strong>Mercedes 500 E Limited<\/strong>. Lo sviluppo di questo allestimento, disponibile solamente in Nero Zaffiro e Argento Brillante, fu seguito solo ed esclusivamente dalla AMG, che si riprese cos\u00ec il primato su Mercedes con Porsche. La vettura fu dotata di un propulsore, comunque V8, da circa 6 litri di cilindrata, che fecero lievitare la potenza massima a 376 CV. Alla fine della sua produzione, la 500 E raggiunse la potenza di 399 CV e, cos\u00ec facendo, lo scatto da zero a 100 km\/ scese fino a 5,2 secondi. Una rivincita di AMG, che, complice anche l&#8217;entrata di Porsche in Volkswagen, pose fine a qualsiasi possibile collaborazione futura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Mercedes 500 E, il lupo travestito da pecora come fu definito, nasconde un segreto. Quel segreto si chiama Porsche, scopriamo perch\u00e9.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":3335,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mo_disable_npp":"","site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"plain-container","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"default","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[107,108],"class_list":["post-3334","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-porsche","tag-mercedes","tag-mercedes-500-e"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Mercedes 500 E, quando Porsche aiut\u00f2 la casa della stella<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La Mercedes 500 E, il lupo travestito da pecora come fu definito, nasconde un segreto. 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